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Il
lavoro che abbiamo presentato alla Biennale di Architettura
di Pechino riguarda un'opera di Interior Design nel quartiere
di Chao Yang. Una casa che abbiamo chiamato "Infinite
home" (Casa infinita) perché è adattabile
alla volontà mutevole dei suoi abitanti: uno spazio
fatto di pareti mobili che permettono di adeguare lo spazio
interno alle esigenze evolutive della famiglia.
Una casa modellabile in cui il nucleo familiare può
passare dal singolo alla coppia e alla famiglia con figli,
adattando progressivamente gli spazi alle necessità
di quel momento.
Col trascorrere del tempo, quando i figli lasceranno la casa,
lo spazio potrà tornare ad essere dedicato alla coppia
e infine, alla conclusione del ciclo generazionale, inevitabilmente
si riunirà per essere nuovamente abitato da un singolo.
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